L’appello del Nobel: “L’AI sia etica e sostenibile o falliremo”
A EmTech Italy, il format internazionale del Mit Technology Review, l’economista Philippe Aghion ha messo in guarda gli imprenditori: “Si devono preoccupare del benessere comune, puntando a sviluppare una tecnologia al servizio di lavoratori e lavoratrici”.
L’Europa può giocare un ruolo
da protagonista nella corsa globale all’intelligenza artificiale, ma servono regole solide e un’innovazione orientata alla sostenibilità e al bene comune. È questo il messaggio chiave emerso dalla seconda giornata di EmTech Italy, il format internazionale del Mit Technology Review dedicato alle tecnologie emergenti che si è tenuto a Roma.
Protagonista il premio Nobel Philippe Aghion (nella foto), che davanti a una platea internazionale ha rilanciato il tema di un’IA etica e inclusiva: “L’intelligenza artificiale ha un enorme potenziale di crescita e persino di creazione di nuova occupazione, ma tutto dipenderà dalle istituzioni che metteremo in campo. L’Europa ha tutto per vincere questa sfida perché incarna valori unici al mondo. Ai nostri imprenditori dico che il futuro appartiene a loro: hanno la chiave del domani perché non sono solo creativi, ma si preoccupano del benessere comune, puntando a sviluppare un’AI etica e al servizio di lavoratori e lavoratrici. Portare avanti con forza questi valori è ciò che ci rende unici”, ha affermato lo studioso di economia, premiato nel 2025 a Stoccolma.
Al centro del confronto di EmTech Italy il legame sempre più stretto tra innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazioni del lavoro. Le tecnologie emergenti – dall’AI al quantum computing – stanno accelerando la transizione energetica, ridefinendo i sistemi produttivi e modificando le competenze richieste dalle imprese, hanno spiegato gli esperti. Un punto critico resta però la capacità di trasformare la ricerca in applicazioni concrete. “L’Europa produce sapere, ma fatica ancora a creare le condizioni perché questo sapere diventi impresa, tecnologia e impatto reale”, ha spiegato Andrea Rossi, amministratore delegato dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.
Il messaggio emerso è che innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze devono procedere insieme. Una sfida sistemica, che richiede un approccio integrato e responsabile per tradurre il potenziale tecnologico in valore reale per la società.
Foto: ufficio stampa EmTech Italy

