In breve. Aprica (A2A) ricorre al Tar contro il comune di Lodi. Dnv premia Cva
Per l’utility il rapporto d’affidamento avviato originariamente nel 2001 con l’allora municipalizzata Astem ha una scadenza naturale fissata al 2031. Di parere diverso il Comune.
Contenzioso Aprica-Lodi
Aprica, operatore del gruppo
A2A che gestisce la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti a Lodi, ha fatto ricorso al Tar della Lombardia per chiedere l’annullamento del bando di gara multilotto pubblicato dall’amministrazione comunale alla fine di giugno. Al centro dello scontro c’è la validità del contratto di servizio. Secondo Aprica, il rapporto d’affidamento avviato originariamente nel 2001 con l’allora municipalizzata Astem ha una scadenza naturale fissata al 2031. Una prosecuzione che l’azienda ritiene legittima e avvalorata nel corso degli anni da molteplici atti comunali e piani finanziari approvati dallo stesso ente locale. Di parere opposto è invece il Comune di Lodi, secondo cui il contratto si sarebbe estinto il 31 dicembre 2018 in applicazione delle disposizioni nazionali sulle società pubbliche quotate.
Dnv premia Cva
Quattro società del gruppo aostano Cva – Cva, Cva Energie, Cva Eos e Valdigne Energie – hanno ricevuto l’esg recognition di Dnv, organismo internazionale indipendente di certificazione. Il riconoscimento (nella foto) valorizza il percorso intrapreso dal gruppo Cva per integrare in modo strutturato i principi ambientali, sociali e di governance nei processi e nella gestione delle attività aziendali. In particolare, l’esg recognition conferma l’adozione, da parte delle società interessate, di sistemi di gestione certificati secondo standard internazionali ISO nelle tre dimensioni esg, ambientale, di governance e sociale.


