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Utility, oltre 17 miliardi di euro investiti nel gas&power nel 2023

where Milano when Gio, 22/02/2024 who roberto

Considerevole l’incremento degli investimenti nel 2023 rispetto all’anno precedente: +17% per le multiutility, +20% per i gruppi energetici e +16% per gli operatori di rete. Il report Agici

Crescono gli investimenti nel cfo.jpgsettore gas&power nel 2023 in Europa e in Italia. DI fronte a turbolenze geopolitiche e alle incertezze nel mercato dell’energia che si sono susseguite, sulla scia dei due anni precedenti, si scorgono i risultati delle strategie europee per migliorare la sicurezza energetica. Lo scenario si riflette anche sul contesto italiano, dove gli investimenti complessivi del settore nel 2023 ammontano a 17,1 miliardi di euro, in netto aumento rispetto al 2022. A spingere questo trend sono l’accelerazione sulla transizione energetica e le rinnovabili, per le quali sono programmati oltre 200 miliardi di euro al 2030 a livello europeo. È quanto emerso nel corso della “Cfo Utilities Conference", organizzata da Agici con la collaborazione di Intesa Sanpaolo. Nell’occasione è stato presentato il Rapporto 2024 dell’Osservatorio Agici-Accenture sulle Utilities. Lo studio fornisce un’analisi sullo stato di salute economico-finanziario e sulle strategie di investimento messe in campo nel 2023 e pianificate al 2030 dei principali Gruppi Italiani ed europei del settore Gas & Power.
 
I tre gruppi
Il report suddivide i principali player energetici italiani in tre cluster di operatori economici, ciascuno caratterizzato da specifici driver di crescita. A pesare di più sul totale degli investimenti sono i gruppi energetici, che nel corso del 2023 hanno investito 7,4 miliardi di euro (+20% sul 2022), indirizzati prevalentemente allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico. Una cifra destinata a salire a 32 miliardi di euro di investimenti al 2030, di cui 24,6 riferiti al triennio 2024-2026.
Seguono gli operatori di rete indipendenti, che nell’anno passato hanno investito 5,3 miliardi di euro (+16% sul 2022), e stanzieranno 18,1 miliardi di euro entro il 2030 per sviluppare le reti di trasmissione e distribuzione di energia e gas. Infine, gli investimenti delle multiutility sono stati pari a 4,6 miliardi di euro (+17% sul 2022), in gran parte destinati all’ammodernamento delle reti energetiche e alla manutenzione sugli impianti esistenti, con investimenti programmati al 2030 per 23,8 miliardi di euro.
 
Il ruolo delle rinnovabili
Analizzando i piani strategici dei principali operatori, emerge come una buona parte delle risorse sarà destinata alle Fer, al fine di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di transizione energetica imposti a livello nazionale ed europeo. Sul totale di 355 miliardi di euro di investimenti previsti dai 18 Gruppi europei considerati dal report, nel periodo 2024-2030, infatti, circa 200 miliardi di euro sono allocati per lo sviluppo di capacità Fer, il cui 70% sarà finanziato dagli operatori integrati. Il restante 30% è inerente ai gruppi rinnovabili, la cui pipeline di progetti a livello aggregato risulta pari a 69,4 GW, principalmente riferita a nuovi parchi eolici (onshore e offshore) e fotovoltaici, in Europa, America, Asia e Pacifico (esclusa la Cina).
 
Il commento
 “Il 2021 e il 2022 sono stati anni di forte incertezza per il settore energetico a causa del fragile assetto geopolitico e della crescente inflazione, con conseguenze dirette su prezzi e investimenti del settore Gas&Power”, ha dichiarato Marco Carta, amministratore delegato di Agici. “Con questo rapporto, abbiamo voluto evidenziare l’impegno e la proattività della filiera per soddisfare gli obiettivi di transizione energetica con investimenti mirati e progressivi. Il 2023, per quanto anch’esso turbolento sotto l’aspetto geopolitico, è stato l’anno di partenza e la crescita si prospetta rapida per il triennio 2024-2026, arrivando poi al 2030. Lo sviluppo delle Fer sarà il volano del cambiamento per una maggior sicurezza energetica dei paesi europei”.
 

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