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Uci: passi avanti nel nuovo regolamento Ue imballaggi

where Roma when Mer, 23/04/2025 who roberto

Il presidente dell’unione coltivatori italiani commenta l’approvazione definitiva del provvedimento ma ricorda che servono equilibrio e proporzionalità.

“Il nuovo Regolamento europeo mario-serpillo-uci.jpgsugli imballaggi nasce con obiettivi nobili e condivisibili, ma presenta ancora molte criticità operative che rischiano di tradursi in un aggravio per le imprese, soprattutto quelle agricole e agroalimentari”. Così il presidente dell’UCI (Unione coltivatori italiani), Mario Serpillo, commenta l’approvazione definitiva del Regolamento Ue 2025/40, frutto di un lungo e complesso iter legislativo che ha attraversato due legislature e numerose revisioni.
 
L’impatto sulle filiere
“Ridurre i rifiuti da imballaggio, favorire il riciclo e prevenire l’uso di sostanze pericolose sono delle priorità che ci vedono pienamente d’accordo – prosegue Serpillo – ma è fondamentale che le modalità con cui si perseguono questi obiettivi siano sostenibili anche dal punto di vista economico e organizzativo per le imprese, soprattutto le più piccole”. Serpillo riconosce alcuni elementi positivi del testo, come la promozione di materiali più sicuri, l’introduzione di criteri di progettazione più attenti alla riciclabilità e la valorizzazione di contenuti riciclati. “Sono indicazioni importanti – dichiara – che potranno stimolare l’innovazione nei materiali e nelle soluzioni di confezionamento. Tuttavia, il regolamento richiederà uno sforzo notevole di adattamento e comporterà nuovi obblighi burocratici e documentali che non tutte le realtà produttive sono pronte ad affrontare”.
Particolarmente delicato, secondo Serpillo, è l’impatto sulle filiere agroalimentari: “Molti prodotti freschi e deperibili richiedono imballaggi specifici per motivi di conservazione, igiene e trasporto. È giusto contrastare l’abuso del monouso, ma serve un approccio pragmatico che tenga conto della realtà produttiva e logistica dei territori”.
 
Affiancare le imprese
Sul fronte della prevenzione, il regolamento prevede una riduzione del 30% del flusso di rifiuti da imballaggio entro il 2040, con target di riuso significativamente ridimensionati rispetto alle versioni precedenti del testo. “Una scelta che dimostra una certa flessibilità e apertura al confronto, ma che andrà monitorata con attenzione, per evitare che gli oneri si spostino su altri fronti, meno visibili ma altrettanto impattanti”. Per rendere davvero efficace l’attuazione del Regolamento, sarà fondamentale sostenere le imprese con strumenti di affiancamento, informazione e semplificazione. “È essenziale che le Istituzioni, a tutti i livelli, lavorino affinché questa normativa non si traduca in un freno all’attività produttiva. Occorre evitare un eccesso di burocrazia e garantire l’accesso a soluzioni tecniche ed economiche realmente praticabili”.

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