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Indagine. La transizione ecologica piace agli italiani. E per l’85% conviene anche economicamente

where Roma when Gio, 28/10/2021 who roberto

Il sondaggio è stato realizzato da Ipsos per conto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e Italian Exhibition Group-Ecomondo per gli Stati generali della Green economy

La transizione ecologica sta transizione-ecologica.jpega cuore agli italiani: sanno cosa sia, che rischi comporterebbe non attuarla, quali opportunità da essa derivano. L’85% dei cittadini ritiene infatti che, se il processo si arenasse, significherebbe versare “lacrime e sangue” per i costi elevati che si dovranno pagare per i danni rilevanti che già si vedono e che aumenteranno notevolmente nel corso degli anni. E ancora, per circa 8 italiani su 10 (79%) basterebbe solo ritardare l’attuazione della transizione ecologica, per dover fronteggiare l’aggravars della crisi climatica, con eventi atmosferici estremi sempre più frequenti, risorse naturali sempre più scarse e un Pianeta sempre meno vivibile. Questo lo scenario disegnato dall’indagine Ipsos “Percezione, costi e benefici della transazione ecologica” che indaga sul livello di consapevolezza degli italiani nei confronti della transizione ecologica pilastro del PNRR (Piano nazionale di ripresa la resilienza), e della green economy, realizzata per conto della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Italian Exhibition Group-Ecomondo, per gli Stati Generali della Green economy, di Rimini nell’ ambito di Ecomondo Key Energy.
 
Cosa dice la ricerca
La transizione ecologica non è vista dagli italiani solo come una difesa contro i danni ambientali e climatici, ma è considerata dall’86% degli intervistati come un’opportunità, in quanto riduce i rischi climatici e ambientali e consente di sviluppare investimenti, innovazione e nuova occupazione. Peraltro, la transizione ecologica non è un mistero per gli italiani: per 3 su 4, ovvero per il 75% del campione interpellato, si tratta di un cambiamento necessario e urgente dell’economia e della società per fermare la crisi climatica e il degrado dell’ambiente. Solo il 18% la ritiene un cambiamento necessario, ma non prioritario e il 6% una moda alimentata dai media. Quanto alle misure indispensabili per attuare la transizione ecologica le più gettonate, ritenute cioè necessarie, sono fermare il consumo di suolo (55%), ridurre lo spreco dell’acqua (54%), ridurre l’inquinamento di fiumi e mari (52%), la riduzione dei gas serra (50%) e l’aumento del riciclo dei rifiuti (50%); la meno apprezzata, invece, è disincentivare l’uso dell’auto a favore del trasporto pubblico (38%).
 
Le opinioni degli italiani
La ricerca Ipsos ha anche sondato le opinioni degli italiani sulla green economy: per la maggioranza - il 65% - è un modello di sviluppo economico basato sul miglioramento del benessere umano e dell’equità sociale, riducendo al tempo stesso i rischi ambientali e climatici e derivanti dalla scarsità. Il modello di sviluppo green per il 67% degli italiani riguarda l’economia e le imprese, per il 55% la vita quotidiana dei cittadini, e per il 32% solo lo stato e la politica. L’indagine Ipsos ha riguardato un campione cittadini italiani fra i 18 e 75 anni, distribuito per quote relative a genere, età, area geografica, dimensione del comune di residenza, condizione lavorativa, livello di istruzione.

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