La Norvegia non vuole più essere la batteria verde d’Europa
Lo ha detto in un’intervista a Reuters il ministro dell'energia norvegese Terje Aasland. L’oscillazione dei mercati elettrici ha reso vulnerabile il Paese.
La Norvegia non
vuole più essere la batteria dell’Europa. Lo ha detto senza mezzi termini il ministro dell'energia norvegese Terje Aasland a Reuters.
L’idea sbagliata
Secondo il ministro era un’idea sbagliata l’idea di presentarsi all’Europa in veste di batteria verde (grazie all’export del surplus di energia idroelettrica) visto che da sola la Norvegia non può bilanciare il mercato elettrico europeo. Un'integrazione più profonda con il sistema elettrico europeo ha lasciato la Norvegia più vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi continentali. Aasland ha detto inoltre che la Norvegia non costruirà nuovi interconnettori ma rimane impegnata a una forte cooperazione nel settore elettrico con l'Europa.
Il ministro fossile
Occorre dire che Aasland ha le idee chiare su quale strategia portare avanti: nel corso dell’intervista ha fatto sapere che la Norvegia continuerà a sviluppare i giacimenti di petrolio e gas nel Mare di Barents, procedendo in modo del tutto indipendente e ignorando la moratoria contraria dell'Unione Europea sulle fonti fossili nella regione artica. Il ministro ha sottolineato che mantenere l'estrazione è fondamentale sia per gli interessi interni sia per garantire la sicurezza energetica dell'Europa, di cui la Norvegia è il principale fornitore di gas naturale. Ha esortato i paesi del continente a rafforzare la loro fornitura elettrica stabile, indebolita dalle chiusure di centrali a carbone e nucleari e dalla mancanza di investimenti in nuova generazione a gas. Questo abbasserà i prezzi e costruirà una maggiore reciprocità quando si tratta di flussi di energia tra diversi paesi.
Leggi anche questo:
https://www.reuters.com/business/energy/norway-will-drill-arctic-regardless-eus-position-says-energy-minister-2026-08-24/


