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Anche la Toscana avrà la sua grande multiutility regionale, progetto al via

where Firenze when Gio, 17/12/2020 who roberto

I sindaci di Firenze, Prato ed Empoli sottoscrivono una lettera di intenti per dare il via ad una holding che aggreghi le aziende che gestiscono i servizi pubblici

Creare una multiutility toscana che multiutility-toscana.jpgaggreghi le aziende che gestiscono i servizi pubblici locali: è il progetto presentato e sottoscritto dai Comuni di Firenze, Prato e Empoli, che hanno annunciato l’avvio di un percorso che porti alla creazione di una grande azienda di gestione dei servizi pubblici locali controllata e guidata dai Comuni. Obiettivo dell'aggregazione possono essere i servizi pubblici ambientali, idrici e energetici a livello locale. Alla presentazione hanno preso parte il sindaco di Firenze Dario Nardella, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, la sindaca di Empoli Brenda Barnini e il presidente della Regione Eugenio Giani. 

La proposta
I sindaci ritengono necessario realizzare un processo di aggregazione nel campo dei servizi pubblici locali con la creazione di una multiutility per avere un soggetto industriale forte, con maggiore capacità di investimento e, dunque, di erogazione dei servizi in favore dei cittadini. I Comuni che lanciano il progetto lo guideranno e controlleranno, esprimendo la governance dell'azienda, che sarà aperta anche al mercato per reperire risorse da investire nei servizi.  Un’operazione che vuole dotare i territori di un soggetto unico capace di competere con le realtà più avanzate del Paese e di offrire alle comunità locali una maggiore capacità in termini di finanziamenti e quindi di investimenti sul territorio, oltre a migliori standard per i servizi in favore dei cittadini, senza aumentare le tariffe ma anzi lavorando persino per una riduzione. Il progetto mette al centro i principi e i valori dell’Economia Circolare applicata alla gestione di energia, acqua e rifiuti che porti ad un modello sostenibile e "green".

Obiettivi
I sindaci di Firenze, Prato ed Empoli intendono dare il via ad un processo di aggregazione già realizzato altrove e che realizzi in Toscana una holding che sappia posizionarsi tra le prime cinque a livello nazionale: l’obiettivo è dunque di coinvolgere tutti i Comuni della Toscana con i quali nei mesi scorsi è iniziato un confronto, con l’obiettivo di realizzare importanti obiettivi - tra cui più servizi e migliore qualità per il territorio, stabilità e riduzione delle tariffe -, aumentando gli investimenti e portando la Toscana tra le regioni più green d'Europa. Per questo i Sindaci danno avvio ad un processo finalizzato a mettere insieme le partecipazioni societarie nelle aziende pubbliche oggi presenti in questi territori.

Lo strumento
Lo strumento per realizzare questi obiettivi industriali contempla la quotazione in borsa, che sarà realizzata con processi innovativi come il coinvolgimento di investitori locali (consumatori, lavoratori, fondazioni e forze economiche toscane) per attrarre le risorse da investire nei servizi. Solo per fare un esempio in merito alla crescita potenziale degli investimenti, si può citare la prospettiva per Publiacqua. La Multiutility sarà quindi creata e saldamente guidata dai Comuni, i quali procederanno ad una quotazione fino al massimo del 49% delle azioni: gli azionisti saranno selezionati in base a requisiti di sensibilità ambientale e ottica di lungo termine, allargando la platea anche a cittadini, consumatori, dipendenti e fondazioni territoriali. Sarà garantito il livello occupazionale, che anzi potrebbe essere potenziato, la capacità di investimento sarà notevolmente maggiore, i servizi offerti saranno più moderni e di migliore qualità e le tariffe scenderanno.   
 
Le dichiarazioni
“Parte il progetto della prima grande Multi-utility Toscana - ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella - , che permetterà di avere vantaggi straordinari: innanzitutto per i cittadini, perché ci permetterà di avere più risorse per gli investimenti, nell’ordine del miliardo e mezzo di euro in più. Inoltre il pubblico, tramite i Comuni, crea, costruisce, controlla e guida e con una dotazione di risorse economiche straordinaria saremo più forti e offriremo servizi di alta qualità, con un’elevata attenzione ai temi ambientali e alla circular economy”. “Vogliamo trasformare la Toscana nella Regione più green d’Europa - ha aggiunto - , senza indebitare i Comuni ma rafforzandone la centralità nelle decisioni e mantenendo l’indirizzo pubblico con una holding capace di misurarsi con le più importanti d’Italia. Lavoriamo in questa direzione, con un progetto che è aperto a tutti i Comuni della Toscana”.  “Prende gambe oggi un percorso ponderato da tempo - ha detto il sindaco di Prato Matteo Biffoni - , che dovrà portare alla nascita di un soggetto unico toscano per i servizi in grado di incidere su investimenti, impiantistica, abbattimento delle tariffe e qualità del lavoro. È un percorso che in altre parti di Italia già è stato realizzato e noi sindaci, che teniamo innanzitutto al radicamento territoriale e al mantenimento del controllo pubblico delle imprese di servizi, abbiamo posto come priorità nel lavoro sinergico tra territori. Un percorso che serve alle imprese e ai cittadini”.

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