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Iren aggiorna il piano 2015. Utili a quota 670 milioni

where Torino when Mar, 12/02/2013 who matteo

Prosegue l’efficientamento dopo l’uscita da Edipower

Utili ante imposte al 2015 di circa 670 milioni di euro, con una crescita media annua del 3,2%. Posizione finanziaria netta in contrazione per circa 700 milioni rispetto al 2011 e, a fine piano, inferiore a 2 miliardi di euro. Investimenti cumulati dal 2013 al 2015 per circa 800 milioni.
Linee strategiche di sviluppo: consolidamento e crescita nei business in cui il gruppo è ai top: ambiente, ciclo idrico integrato e teleriscaldamento.
Sono questi gli high light contenuti nell’aggiornamento del piano industriale al 2015 che la multiutility Iren ha presentato in queste ore alla comunità finanziaria.
Nei settori liberalizzati, il gruppo “perseguirà l’ottimizzazione del proprio portafoglio impianti – informa la società – con lo scopo di massimizzarne la profittabilità anche in una situazione macroeconomica poco favorevole. Si pone in quest’ottica l’esercizio dell’opzione put per l’uscita da Edipower con l’assegnazione a Iren, quale contropartita della partecipazione, dell’impianto termoelettrico a ciclo combinato ad alta efficienza di Turbigo e del nucleo idroelettrico di Tusciano”. Centrale continuerà poi a essere l’obiettivo dell’efficientamento, che ha già permesso al gruppo di superare 40 milioni di euro di sinergie nel triennio 2010-2012. Che saliranno a circa 80 milioni al 2015.
Iren è una delle principali multiutility italiane nata dalla fusione tra Iride ed Enìa. Fornisce servizi di pubblica utilità nelle province di Genova, Torino, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, con un portafoglio multibusiness che va dall’energia elettrica, al gas, dall’acqua ai rifiuti fino al teleriscaldamento e alle energie rinnovabili.

Qui il piano industriale nel dettaglio

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