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Il nucleare di casa nostra. Via libera allo smantellamento del reattore Essor a Varese

where Milano when Lun, 21/03/2022 who roberto

Dalla Giunta regionale della Lombardia parere positivo al progetto di disattivazione dell'impianto atomico. L’assessore Cattaneo: l’operazione avverrà con garanzie di massima sicurezza

La Giunta regionale lombardaessor.jpg, su proposta dell'assessore all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha espresso parere positivo in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di disattivazione del complesso Ine Impianto Nucleare Essor nel centro ricerche Jrc Ccr della Commissione europea a Ispra (Varese). "Sarà smantellato definitivamente l'impianto nucleare presente a Ispra - ha affermato l'assessore Cattaneo - , il cui reattore era spento da tempo. Sarà fatto con le garanzie di massima sicurezza. La Regione Lombardia ha infatti subordinato il proprio parere positivo a questa attività di smantellamento al fatto che le fasi di decontaminazione, di smantellamento e di gestione dei rifiuti radioattivi avvengano nel rispetto dei più rigorosi criteri di sicurezza e di tutela".
È stato chiesto al ministero della Transizione ecologica che gli enti territoriali possano fare tutti i controlli necessari, rispetto alle fasi di dismissione dell'impianto, pur essendo il Joint Research Centre di Ispra un'area extra territoriale, dipendente dalla Commissione Europea.
 
Il progetto
Il reattore nucleare Essor è attualmente in fase di arresto di lunga durata, ovvero in fermo prolungato in cui viene mantenuto spento in condizioni di sicurezza, sotto monitoraggio continuo. Il progetto consiste nel decommissioning del complesso nel quale è localizzato il reattore nucleare, internamente al Centro di ricerca Jrc di Ispra.
 
Il territorio
I Comuni interessati dal progetto sono Ispra e Cadrezzate con Osmate.
 
Il cronoprogramma
Sono previste attività volte a finalizzare la restituzione del sito allo stato di green field, cioè privo di vincoli di natura radiologica e ambientale, in base ad un cronoprogramma sviluppato in circa 11 anni per la disattivazione del reattore nucleare, e di ulteriori 3 anni per le demolizioni civili e il ripristino definitivo dell'area.
Saranno pertanto completamente smantellati il reattore e i relativi sistemi e, per quanto attiene alle strutture civili, le operazioni di disattivazione pianificate includeranno lavori di demolizione limitatamente ad alcune parti strutturali attivate, come quelle in calcestruzzo che circondano il reattore, nonché le attività necessarie per la bonifica delle strutture contaminate e dei suoli contaminati. Al termine delle attività, i rifiuti non rilasciabili saranno quindi stoccati in sicurezza in aree temporanee predisposte allo scopo, in attesa di poter essere trasferiti al Deposito Nazionale, quando sarà attivo.
Nell'ambito del progetto di smantellamento dell'impianto, la Regione Lombardia ha posto un accento particolare sulle misure relative alle fasi di decontaminazione, smantellamento e gestione dei rifiuti radioattivi prodotti, al fine di minimizzare i livelli di esposizione complessivi ed al pieno raggiungimento degli obiettivi di radioprotezione prefissati.

immagini
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