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Riscaldamento climatico. Così l’Europa si scalda più degli altri continenti

where Bruxelles (Belgio) when Lun, 29/04/2024 who roberto

La Relazione 2023 di Copernicus sullo stato del clima: i satelliti europei descrivono la tendenza allarmante dell'impatto del riscaldamento globale. L’allarme del Wwf

Il servizio relativo ai cambiamentieuropa-brucia.jpeg climatici di Copernicus, insieme all'Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite, ha pubblicato la relazione annuale sullo stato del clima in Europa. Sulla base di dati e analisi scientifiche, la relazione mette in evidenza l’allarmante tendenza all'aumento delle temperature e gli effetti dei cambiamenti climatici in tutta Europa.

 
Che cos’è Copernicus
Copernicus, anche noto come “la Terra vista dall’Europa”, è la componente di osservazione della Terra del programma spaziale dell'Unione europea. Finanziato dall'Ue, Copernicus è uno strumento unico che monitora il pianeta e l’ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei.
 
L’anno più caldo di sempre
Nel 2023 l'Europa ha vissuto l'anno più caldo mai registrato, con un'impennata dei giorni di stress da caldo estremo e delle ondate di calore. L'aumento delle temperature ha intensificato il verificarsi e la gravità di eventi meteorologici estremi quali siccità, inondazioni e incendi boschivi. Nel 2023 le precipitazioni sono state superiori del 7% rispetto alla media, esacerbando il rischio di alluvioni in molte zone del continente. La temperatura media della superficie del mare in tutta Europa è stata la più elevata mai registrata. La relazione mette inoltre in evidenza gli effetti dei cambiamenti climatici in tutto il continente e sulla società nel 2023, in particolare le perdite economiche dovute alle inondazioni e l'impatto dello stress da calore sulla salute.
 
Peggio l’Europa
L'Europa è il continente che sta registrando i più rapidi aumenti delle temperature, con picchi a circa il doppio del tasso medio globale, come sottolineato dalla valutazione europea dei rischi climatici. La relazione odierna sullo stato del clima sottolinea ancora una volta la necessità che l'Europa diventi climaticamente neutra e resiliente ai cambiamenti climatici, e acceleri la transizione all'energia pulita e la diffusione delle energie rinnovabili e delle misure di efficienza energetica.
 
L’impegno europeo
L'Ue si è impegnata a diventare climaticamente neutra entro il 2050 e ha concordato obiettivi e norme per ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. Nell'aprile 2024 la Commissione ha pubblicato una comunicazione su come preparare l'Ue ai rischi climatici in modo efficace e sviluppare una maggiore resilienza ai cambiamenti climatici.
 
L’allarme del Wwf
Occorre accelerare l’azione climatica, uscire dai combustibili fossili producendo l’energia con le fonti rinnovabili, rischiamo altrimenti di arrivare fuori tempo massimo: questo il messaggio del Wwf a valle della lettura del Report annuale di Copernicus sullo Sato del Clima in Europa. A destare particolare preoccupazione il numero record di giorni con "stress da caldo estremo" o "forte stress da caldo" in tutta Europa, l’aumento del 30% della mortalità legata al caldo. “La crisi climatica è sempre più anche crisi per la salute, umana, di animali e piante, degli ecosistemi – commenta Mariagrazia Midulla, responsabile clima ed energia del Wwf Italia -. Questo rischio viene ancora poco e mal rappresentato da parte dei media e dei decisori politici nel dibattito pubblico e nelle decisioni”.
 
Leggi la relazione di Copernicus https://climate.copernicus.eu/esotc/...
Per saperne di più https://climate.copernicus.eu/esotc-...

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