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Addio Royal Dutch, la Shell abbandona l’Olanda e trasferisce la sede fiscale a Londra

where Londra (Inghilterra) when Lun, 22/11/2021 who roberto

La società, che ha tra i propri azionisti le case reali di Olanda e Gran Bretagna, darà il via libera alle operazioni il 10 dicembre

Shell rinuncia all'apposizione “Royal Dutch”shell.jpg e si trasferisce in Gran Bretagna, dove porterà anche la residenza fiscale. Gli azionisti saranno chiamati a dare il via libera all'operazione . che prevede anche una semplificazione della struttura azionaria - il 10 dicembre. La decisione di Londra ha spiazzato il governo olandese, che si è detto "spiacevolmente sorpreso" dall'annuncio.

Una struttura più semplice
"In un momento di cambiamento senza precedenti per il settore, è ancora più importante avere una maggiore capacità di accelerare la transizione verso un sistema energetico globale a basse emissioni di carbonio. Una struttura più semplice consentirà a Shell di accelerare la realizzazione della sua strategia Powering Progress, creando valore per i propri azionisti, clienti e società in generale" spiega il presidente di Shell, Sir Andrew Mackenzie. A seguito della semplificazione, spiega il gruppo, gli azionisti continueranno a detenere gli stessi diritti legali, di proprietà, di voto e di distribuzione del capitale in Shell. Le azioni continueranno ad essere quotate ad Amsterdam, Londra e New York (attraverso il programma American Depository Shares), con l'inclusione dell'indice FTSE UK. Si prevede che l'inclusione nell'indice AEX verrà mantenuta. Il colosso petrolifero, una delle cosiddette Sette sorelle, nacque nel 1907 dalla fusione dell'olandese Royal dutch petroleum e della britannica Shell transport and trading; era controllata da due holding distinte, che si sono fuse nel 2005; le azioni erano rimaste divise in due classi, A e B, che rappresentano le vecchie azioni Royal Dutch e Shell.
 
Le rassicurazioni
Non è però, dicono da Londra, un addio all'Olanda: "Shell è orgogliosa della sua eredità anglo-olandese e continuerà a essere un importante datore di lavoro con una presenza significativa nei Paesi Bassi - rassicura il gruppo -. La sua divisione Projects and Technology, le attività globali Upstream e Integrated Gas e il polo delle energie rinnovabili rimangono all’Aia". E poi ci sono i progetti eolici al largo delle coste olandesi, il progetto di costruzione di un impianto di biocarburanti a basse emissioni di carbonio su scala mondiale presso l'Energy and Chemicals Park e il più grande elettrolizzatore d'Europa a Rotterdam. "La semplificazione - aggiunge Adam Mackenzie - normalizzerà la nostra struttura azionaria sotto le giurisdizioni fiscali e legali di un singolo paese e ci renderà più competitivi. Di conseguenza, Shell sarà in una posizione migliore per cogliere le opportunità e svolgere un ruolo di primo piano nella transizione energetica. Il consiglio di amministrazione di Shell raccomanda all'unanimità agli azionisti di votare a favore della proposta di risoluzione".

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