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Guerra e affari. Eni firma accordo con Israele per esplorare un’area di Leviathan

where San Donato Milanese (Milano) when Lun, 06/11/2023 who roberto

Assegnate 12 licenze per un’area a ovest del megagiacimento in compagnia con Dana Petroleum e Ratio Petroleum

Mentre prosegue la guerra in Medio Orienteleviathan-gas-field.jpg, nel corso del weekend il governo israeliano ha assegnato 12 licenze a sei società per l’esplorazione di gas naturale al largo della costa mediterranea del Paese, con l’obiettivo di creare maggiore concorrenza e diversificare i fornitori. L’assegnazione è stata annunciata dal Ministro dell’Energia israeliano e tra queste società c’è anche Eni in gruppo con Dana Petroleum e Ratio Petroleum, che si occuperà di esplorare un’area a ovest del giacimento Leviathan, che rifornisce Israele di gas e viene utilizzato anche per l'esportazione. Un altro gruppo, composto da BP Socar e NewMed, esplorerà a nord del Leviathan. “Le aziende vincitrici si sono impegnate a effettuare investimenti senza precedenti nell’esplorazione del gas naturale nei prossimi tre anni, che si spera porteranno alla scoperta di nuovi giacimenti di gas naturale”, spiegava il ministro dell'Energia Israel Katz.
Il periodo di licenza è di tre anni iniziali, con la possibilità di estenderlo fino a sette anni, a seconda dei progressi e questo consentirà al titolare della licenza di studiare prima l'area e solo dopo decidere se continuare lo sviluppo.
 
Eni in Indonesia
Eni e Merakes LNG Sellers hanno firmato un accordo di vendita e acquisto di GNL da 800 milioni di metri cubi all’anno a partire da gennaio 2024 per 3 anni, che si aggiungono al contratto in essere dal 2017 con Jangkrik LNG Sellers da 1,4 miliardi di metri cubi all’anno.  Con questi nuovi volumi, Eni si assicura maggior flessibilità e diversifica ulteriormente le proprie forniture di GNL rafforzando la propria presenza nei mercati in crescita dell’Asia meridionale e dell’Estremo Oriente. 
Questo contratto - insieme ai contratti di lungo termine recentemente firmati con la Joint Venture Marine XII in Congo fino a circa 4,5 miliardi di metri cubi e con QatarEnergy LNG NFE (5) per circa 1,5 miliardi di metri cubi dal progetto North Field East - concorre a consolidare il portafoglio GNL di Eni facendo leva sulle forti relazioni con i paesi dove opera e sull’approccio integrato che parte dallo sviluppo delle attività upstream e arriva fino alla commercializzazione del GNL. Attività in linea con la strategia di transizione energetica della società, impegnata ad accrescere il contributo del gas sul totale della produzione, con l’obiettivo di arrivare al 60% di gas nel portafoglio upstream entro il 2030. Eni punta a superare il raddoppio dei volumi di GNL contrattualizzati per oltre 18 milioni di tonnellate anno entro il 2026, facendo leva sull’integrazione tra il settore Upstream e le attività di gas marketing.

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