Storico! In Norvegia svolta verde per il fondo sovrano. Lo ha deciso il Parlamento
Il fondo norvegese da oltre mille miliardi di dollari disinveste nell'energia fossile, ma salva i gruppi petroliferi con asset nelle rinnovabili
Il fondo sovrano della Norvegia
, il più grande al mondo con oltre mille miliardi di dollari di attivo, diventerà presto anche il più "verde" visto che venderà, anche se non completamente, tutti i titoli legati alle energie fossili. È quanto ha deciso il Parlamento norvegese.
Il fondo dovrà di conseguenza vendere le azioni di giganti minerari fortemente esposti nel carbone, come Glencore, Bhp Billiton e Anglo American, oltre che molto probabilmente anche di gruppi energetici esposti ugualmente sul fossile come la tedesca Rwe e l'italiana Enel.
In particolare d'ora in poi il fondo non potrà più investire in società che producono oltre 20 milioni di tonnellate di carbone e oltre 10mila MW di elettricità con energia fossile. Secondo osservatori specializzati, il fondo dovrà vendere azioni di otto aziende per un valore attorno a 5,2 miliardi di euro.
"La Norvegia venderà le azioni dei nemici dell'accordo di Parigi", ha commentato la numero uno della ong Urgewald, Heffa Schuecking. I deputati norvegesi hanno inoltre implementato la proposizione governativa per mettere al bando anche alcune compagnie petrolifere che sono attive solo nella produzione e ricerca di idrocarburi. Tale misura dovrebbe colpire gruppi come l'americana Chesapeake, la cinese CNOOC, e in Francia Maurel e Prom. Ma risparmierà paradossalmente i grandi gruppi petroliferi che hanno altre attività nelle energie rinnovabili.



