torna alla home
Visitaci anche su:

Notiziario ambiente energia on-line dal 1999

Dl Agricoltura. Ecco che cosa prevede lo stop al fotovoltaico agricolo e quali sono le deroghe

where Roma when Mer, 08/05/2024 who roberto

Il provvedimento nell’ambito del decreto aiuti agli agricoltori. Salvi l’agrivoltaico, quelli in fase autorizzativa, autoconsumo e cer. I commenti di Italia Solare, Italia Nostra e di alcuni politici

Con il dl Agricoltura, il Governofv-agricolo.jpg ha fortemente limitato il ricorso al fotovoltaico sui terreni agricoli. Sarà vietato installare nuovi impianti fotovoltaici a terra e aumentare l’estensione di quelli esistenti, nelle zone agricole. In quelle realmente coltivate, il decreto ammette impianti a terra per non oltre il 10% della superficie. Il decreto sugli aiuti ai coltivatori, approvato in Consiglio dei ministri, ha però “limato” la proposta del ministero dell’Agricoltura guidato da Francesco Lollobrigida che puntava alla cancellazione tout court del solare su tutti i terreni, grazie alla mediazione del ministero dell’Ambiente sono state previste una serie di deroghe necessarie per raggiungere i target di decarbonizzazione ma soprattutto per tutelare gli investimenti delle imprese.

 
Che cosa prevede
La stretta parziale al consumo di suolo agricolo contenuta nel decreto Agricoltura che il governo ha approvato come misura per aiutare le aziende agricole, prevede una deroga per installare impianti finanziati dal Pnrr e per l’agrivoltaico sollevato da terra; restano salvi dall’esclusione i progetti già in fase autorizzativa, gli impianti in autoconsumo e quelli facenti parte di comunità energetiche rinnovabili. Via libera anche nel caso di impianti solari che sorgono in aree produttive prevedendo deroghe per cave, miniere, aree delle ferrovie, aeroporti, zone di rispetto della fascia autostradale e aree interne a impianti industriali.
 
Le reazioni positive di Fdi, Forza Italia e Italia Nostra
“Stop al fotovoltaico selvaggio in agricoltura, con pannelli solari soltanto se sollevati da terra, favorendo comunque l’energia alternativa senza però arrecare danni alle nostre eccellenze agricole, che rappresentano un settore strategico. Si chiude l'epoca delle incertezze e si apre quella delle regole certe, delle risorse e della capacità di gestione delle emergenze. Abbiamo detto basta alle pratiche sleali e abbiamo aperto le porte alle sanzioni in difesa dei prodotti e dei produttori italiani, che per troppo tempo hanno lavorato instancabili nonostante le poche tutele. È nostro dovere di difendere le nostre eccellenze”. Lo dichiara in una nota Nicola Calandrini, Fratelli d’Italia, presidente della 5a commissione bilancio.
“Tutti coloro che hanno a cuore la preziosa produzione agricola del nostro Paese hanno potuto osservare con sgomento l’ignobile assalto disordinato ed incontrastato alle aree agricole. Un assalto che, se continuasse con lo stesso andamento, porterebbe allo sconvolgimento degli assetti imprenditoriali che faticosamente mandano avanti il comparto agricolo, con conseguenze devastanti per la tenuta economica della nostra nazione”. Così Antonella Caroli presidente nazionale Italia Nostra.
 
La reazione negativa del PD e di Italia Solare
“È grandissima la preoccupazione sulla vicenda aree idonee per le rinnovabili e agricoltura: il governo mostra tutta la sua incapacità di governare la complessità, creando scontri tra categorie e soffiando sulle contrapposizioni, invece di operare per gestirle in maniera virtuosa e armonizzarle. Il Ministro Lollobrigida, in particolare, mostra di non avere idea di cosa si parli, quando parla di agrivoltaico (quello vero) a terra, e usa la scure a scopo propagandistico, invece di operare per fare emergere le migliori progettualità, in grado di fornire un importante supporto economico agli agricoltori. Lo dichiara Annalisa Corrado, delegata al clima del Pd.
"Da quel che abbiamo potuto comprendere dalla conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, il Governo ha deciso, di fatto, di porre una inutile restrizione sulle installazioni fotovoltaiche in terreni agricoli, disattendendo gli impegni già ratificati. Con questo provvedimento si impedisce l’agrivoltaico a terra se non con strutture elevate e molto costose che necessitano di incentivi per i quali il fotovoltaico poteva fare a meno con provvedimenti più lungimiranti, senza contare l’impatto paesaggistico di questa tipologia di impianti che creerà problemi in fase autorizzativa. Con amarezza si evidenzia il paradosso del dl Agricoltura che da una parte affronta la siccità e il granchio blu, strettamente connessi ai cambiamenti climatici, e dall’altra blocca lo sviluppo del fotovoltaico che è tra le tecnologie in prima linea per contrastare i cambiamenti climatici”,- commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare.

immagini
fv-agricolo