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Hydrogen Valley di Modena, ecco che cosa c’è nel progetto firmato Hera e Snam

where Modena when Mer, 13/12/2023 who roberto

Il progetto emiliano Idrogemo punta a produrre fino a 400 tonnellate di idrogeno rinnovabile l’anno. L’investimento è di oltre 20 milioni di euro

Al via il polo di produzione hydrogenvalleymo-12122023.jpegdell’idrogeno realizzato da gruppo Hera e Snam, con l’obiettivo di contribuire alla decarbonizzazione dell’Emilia-Romagna. Un protocollo d’intesa è stato firmato a Modena per lo sviluppo di una filiera di questo vettore energetico rinnovabile che avrà importanti e positive ricadute di carattere ambientale, sociale ed economico in una regione a forte vocazione imprenditoriale.
Fulcro dell’Hydrogen Valley modenese sarà IdrogeMO, il progetto di gruppo Hera e Snam per la realizzazione di un polo produttivo in grado di produrre fino a 400 tonnellate di idrogeno rinnovabile l’anno, con la possibilità di futuri ampliamenti per incrementarne la produzione. Complessivamente, l’investimento previsto ammonta a oltre 20 milioni di euro. Data la sua rilevanza ai fini della transizione energetica e della decarbonizzazione del territorio, la partnership ha già ottenuto lo scorso aprile da parte della Regione Emilia-Romagna un finanziamento da 19,5 milioni di euro, stanziato nell’ambito del Piano Nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
 
Dai bus alla ceramica
Il documento d’intesa è stato sottoscritto da Comune di Modena, gruppo Hera, Snam, Seta, Unimore, Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile (Aess), Consorzio aree produttive (Cap), Enea, Fondazione Democenter Sipe e Camera di commercio di Modena.
Erano presenti alla firma tra gli altri il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Vincenzo Colla, l’amministratore delegato del gruppo Hera Orazio Iacono, l’executive director decarbonization unit di Snam Piero Ercoli.
Le potenzialità dell’Hydrogen Valley modenese sono già state recepite dal settore della mobilità: le aziende di trasporto pubblico locale Seta (di Modena Reggio Emilia e Piacenza) e Tper (Bologna e Ferrara) hanno infatti in programma di convertire parte della loro flotta in mezzi alimentati a idrogeno. L’idrogeno prodotto dall’impianto di Modena potrà rifornire l’azienda di trasporto pubblico locale Seta, che con fondi Pnrr ha già avviato le procedure per l’acquisto di 12 bus, per un totale di circa 50 tonnellate l’anno, garantendo una percorrenza di 660mila chilometri e un conseguente risparmio di CO2 pari a 737 tonnellate l’anno (rispetto ad autobus alimentati a gasolio).
La stessa attenzione per lo sviluppo di una filiera dell’idrogeno green è inoltre stata manifestata dal settore industriale locale, con particolare riferimento ad automotive e aziende cosiddette hard-to-abate del distretto ceramico, per la decarbonizzazione dei propri processi produttivi.
In questo contesto, Fondazione Democenter Sipe si impegnerà a coinvolgere i segmenti di mercato interessati, la Camera di commercio promuoverà proposte progettuali e linee di sviluppo strategiche, mentre il Consorzio aree produttive potrà concorrere all’analisi delle aree oggetto di intervento. Nel frattempo, Unimore, con un pool di ricercatori, svilupperà il centro di eccellenza interdipartimentale dedicato all’idrogeno (H2 MO.RE)
 
I ruoli di Hera e Snam

Nella realizzazione di IdrogeMO, le società avranno un ruolo distinto ma interconnesso: Hera sarà il soggetto capofila, la controllata Herambiente si occuperà della realizzazione dell’impianto fotovoltaico, e Snam si occuperà della realizzazione dell’impianto di produzione dell’idrogeno.
In particolare, il parco fotovoltaico da 6 megawatt, con un innovativo impianto a pannelli solari galleggiante su uno specchio d’acqua, sarà realizzato presso la discarica esaurita del Comune di Modena in concessione a Herambiente, quindi senza alcun consumo di suolo utile, in ottica di economia circolare. L’impianto fotovoltaico alimenterà un elettrolizzatore - dispositivo che estrae idrogeno dall’acqua attraverso un processo di elettrolisi - installato in un’area industriale dismessa in via Caruso a Modena. Per consentire il funzionamento dell’elettrolizzatore – la cui potenza è di 2,5 megawatt - anche in assenza di luce solare e in orario notturno, è prevista una batteria per lo stoccaggio dell’energia elettrica.
La Snam si occuperà della realizzazione dell’impianto di produzione dell’idrogeno, un vettore al cui sviluppo l’azienda sta lavorando su più fronti, coerentemente con gli obiettivi comunitari definiti nel Repower EU Plan e in forza di un piano strategico al 2026 che ha destinato 1 miliardo di euro a iniziative di decarbonizzazione.
L’impianto potrà essere gestito da una “società veicolo”, cioè da una società ad hoc controllata dal gruppo Hera e partecipata da Snam, che si occuperà, oltre che della produzione, anche della commercializzazione dell’idrogeno verde. Si tratta di un centro di produzione dell’idrogeno totalmente green, la cui fase di progettazione è in corso di finalizzazione e l’inizio dei lavori per la realizzazione degli impianti è previsto entro il 2024. L’impianto fotovoltaico sarà ultimato entro il 2025 e il polo dell’idrogeno sarà pronto nel 2026. Attualmente sono già in fase di lancio le gare per l’assegnazione dei contratti di fornitura e lavori.

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idrogemo