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​Gas: Ue, rinegoziare i contratti del South Stream con gli Stati Membri

where Bruxelles (Belgio) when Lun, 09/12/2013 who redazione

Lo ha reso noto la Commissione Ue dopo che il commissario all’energia Guenther Oettinger ha inviato una lettera al ministro dell'energia di Mosca

I contratti sul gasdotto South Stream stretti tra la Russia e gli Stati membri Ue dove questo transiterà devono essere rinegoziati perché violano le norme europee. Lo ha reso noto la Commissione Ue, il cui responsabile all’energia Guenther Oettinger ha inviato una lettera al ministro dell'energia di Mosca alcuni giorni fa.
Gli accordi bilaterali internazionali che la Russia ha firmato con Bulgaria, Ungheria, Grecia, Slovenia, Croazia, Austria e anche con la Serbia sono infatti stati analizzati da Bruxelles, che ha identificato una serie di problemi che devono essere risolti, pena l’apertura di procedure d’infrazione, ha avvertito la portavoce del commissario. I punti da modificare
sono: la gestione da parte di Gazprom del gasdotto, quando le norme Ue per i nuovi gasdotti prevedono l'unbundling; l’utilizzo esclusivo del gasdotto, a fronte della legislazione europea che prevede l'apertura dell’infrastruttura ad altre società; e il sistema di tariffazione, che non può essere fissato solo da Gazprom ma deve essere approvato dai regolatori. Nella lettera inviata a Mosca, Bruxelles si è detta “pronta ad assistere la Russia e gli stati membri per risolvere la questione”. Se Gazprom non volesse rinegoziare, Bruxelles non può bloccare la costruzione del gasdotto ma, ha fatto osservare la portavoce di Oettinger, questa poggia su prestiti bancari e gli istituti di credito “stanno molto attenti alle condizioni di certezza legale o chiedono più garanzie” per erogare i finanziamenti.
 
 

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