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​Dalla luce del sole al carboturbo: un progetto UE realizza il primo cherosene solare

where Bruxelles (Belgio) when Lun, 05/05/2014 who redazione

I ricercatori del progetto Solar-Jet sono riusciti a realizzare l'intera catena di produzione di cherosene rinnovabile a base di luce concentrata come fonte di energia ad alta temperatura

È stato creato il primo carboturbo “solare” del mondo, a partire da acqua e anidride carbonica (CO2). Il merito della realizzazione va ai ricercatori di un progetto finanziato dall’Unione europea chiamato Solar-Jet, i quali sono riusciti a realizzare l'intera catena di produzione di cherosene rinnovabile a base di luce concentrata come fonte di energia ad alta temperatura. Il progetto è ancora in fase sperimentale: finora si è prodotto un bicchiere di carboturbo in condizioni di laboratorio avvalendosi di luce solare simulata. I risultati fanno tuttavia sperare che in futuro sia possibile produrre idrocarburi liquidi a partire da luce solare, acqua e CO2. Il progetto quadriennale Solar-Jet è stato avviato nel giugno 2011 con un finanziamento dell'UE pari a 2,2 milioni di euro provenienti dal Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico (7º PQ). Il progetto rappresenta l'incontro fra gli organismi di ricerca del mondo universitario e del settore industriale (ETH Zurigo, Bauhaus Luftfahrt, Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR), Shell Global Solutions e il partner responsabile della gestione ARTTIC).
Nella prossima fase del progetto le parti intendono ottimizzare il reattore solare e valutare se la tecnologia sia in grado di funzionare su scala più ampia a costi competitivi.
Il processo - Nella prima fase si è usata luce concentrata - una simulazione della luce solare - per convertire l'anidride carbonica e l'acqua in un gas di sintesi (syngas) all'interno di un reattore solare ad alta temperatura contenente materiali a base di ossidi metallici sviluppati presso l'ETH di Zurigo. Il syngas (una miscela di idrogeno e monossido di carbonio) è stato poi convertito in cherosene dalla Shell per mezzo del noto processo Fischer-Tropsch.
Anche se la produzione di syngas per mezzo della radiazione solare concentrata si trova ancora in uno stadio di sviluppo iniziale, la trasformazione del syngas in cherosene è già diffusa a livello mondiale presso diverse aziende del settore, compresa la Shell. La combinazione dei due metodi ha il potenziale per fornire un approvvigionamento sicuro, sostenibile e scalabile di carburante per aerei, nonché diesel e gasolio o addirittura plastica. I combustibili ottenuti con il metodo Fischer-Tropsch sono già certificati e possono essere utilizzati da veicoli e aeromobili attualmente in circolazione senza bisogno di modifiche al motore o all'infrastruttura per il combustibile.
Per Máire Geoghegan-Quinn, Commissaria europea per la ricerca, l'innovazione e la scienza, “questa tecnologia significa che un giorno potremmo produrre carburante pulito e in abbondanza per aerei, automobili e altri mezzi di trasporto, contribuendo quindi a incrementare notevolmente la sicurezza dell'energia e a trasformare uno dei principali gas a effetto serra responsabili del riscaldamento globale in una risorsa utile”.

Per info: www.solar-jet.aero

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Logo di Solar-Jet, progetto UE per la produzione di cherosene rinnovabile