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Nespresso con Banco Alimentare del Lazio dona 224 quintali di riso

where Roma when Gio, 23/12/2021 who roberto

Attraverso il progetto 'Da Chicco a Chicco' che ha permesso di supportare circa 300.000 persone e 1.600 strutture caritative

Nespresso è al fianco di Banco nespressobancoalimentare.jpgAlimentare del Lazio con il progetto 'Da Chicco a Chicco' che punta a recuperare e riciclare capsule di caffè in alluminio esauste, e grazie al quale è riuscito a donare quest’anno a Banco Alimentare del Lazio 224 quintali di riso, equivalenti a 250.000 piatti di riso, per le 450 strutture caritative e le 110.000 persone in difficoltà che si rivolgono ogni anno a Banco Alimentare del Lazio.

L’iniziativa
Con “Da Chicco a Chicco”, Nespresso e Banco Alimentare del Lazio hanno intrapreso nel 2020 un percorso condiviso che si è posto l’obiettivo di creare valore per la società e l’ambiente e che ha consentito, finora, di offrire all’associazione 424 quintali di riso, l’equivalente di oltre 470.000 piatti di riso che, sommati a quelli offerti a Banco Alimentare della Lombardia, hanno permesso di raggiungere oltre 4.000 quintali di riso donati attraverso questo progetto, permettendo di supportare circa 300.000 persone e 1.600 strutture caritative ogni anno.

Un impegno decennale
Un impegno che da 10 anni Nespresso porta avanti per il territorio nel quale opera, l’Italia, e che si esprime anche attraverso il programma 'Nespresso per l’Italia' nel quale il progetto 'Da Chicco a Chicco” rientra, con diverse iniziative a sostegno del Paese. Attraverso 'Da Chicco a Chicco', un chicco di caffè può essere trasformato in un aiuto concreto per le persone in difficoltà, grazie alla collaborazione tra Nespresso, Cial, Utilitalia e Cic (Consorzio italiano Compostatori). Il programma, su cui Nespresso ha investito finora oltre 6 milioni di euro, consente infatti ai consumatori di riconsegnare le loro capsule esauste in alluminio nell’apposita area recycling presente all’interno delle Boutique Nespresso o in alcune isole ecologiche distribuite sul territorio nazionale, per un totale di 128 punti di raccolta in 73 città italiane. Una volta raccolte dalle aziende di gestione del servizio di raccolta differenziata, le capsule esauste vengono inviate per la lavorazione ed il recupero presso un impianto in provincia di Brescia, dove l’alluminio viene separato dal caffè, con l’obiettivo di riportare i due materiali a nuova vita attraverso un sistema concreto di economia circolare che li trasforma in due nuove risorse per l’ambiente. L’alluminio, materiale infinitamente riciclabile, viene destinato alle fonderie per avviare appunto il processo di riciclo che lo trasformerà in nuovi oggetti (penne, coltellini e molto altro), mentre il caffè viene destinato a un impianto di compostaggio per la sua trasformazione in compost, successivamente ceduto a una risaia in Italia. Il riso prodotto grazie a questo concime naturale viene poi riacquistato da Nespresso e infine donato a Banco Alimentare della Lombardia e del Lazio.

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